Alfano apre a Forza Italia: Torniamo insieme, ma senza Salvini

Alfano e BerlusconiHa scelto la location turistica di Giardini Naxos (in Sicilia), Angelino Alfano, per annunciare chiaramente le sue prossime intenzioni politiche. Dal palco della Summer School della fondazione “Costruiamo il futuro” di Maurizio Lupi, il ministro dell’Interno ha, infatti, inviato un messaggio inequivocabile a Silvio Berlusconi al quale ha sostanzialmente chiesto di riunire le forze per creare un nuovo soggetto politico. Di che tipo? Nel disegno di Alfano, c’è un progetto moderato e riformatore, a trazione liberal-popolare, che si ispira al modello del Ppe europeo. E nel quale non c’è posto per la Lega di Matteo Salvini.

Il ragionamento di Angelino Alfano ha preso le mosse dalla necessità – a suo avviso – di dare una “casa politica” ai tanti elettori moderati che non premiano le sinistre, guardano con sospetto al M5S e diffidano anche delle ricette muscolari proposte dal Carroccio. “Alle ruspe, ai vaffa e alle rottamazioni – ha spiegato Alfano – noi contrapponiamo il buon senso”. Un’apertura esplicita al partito di Silvio Berlusconi, al quale il titolare del Viminale ha dichiaratamente chiesto di liberarsi dall'”abbraccio mortale” con la Lega per costruire, insieme al suo partito, un nuovo progetto politico incardinato su regole chiare e democratiche per la selezione del leader. Secondo una tempistica ben precisa: “A ottobre c’è un referendum, per il quale sosteniamo calorosamente il sì – ha confermato Angelino Alfano – dopo il quale faremo un tagliando al governo e prenderemo una decisione insieme a tutti coloro i quali avranno scelto di stare insieme a noi, nel nuovo soggetto dei moderati italiani”.

Le reazioni in Forza Italia non sono state particolarmente entusiastiche. Chiamerò Alfano per informarlo che il suo partito, insieme alla terribile Lega – ha ironizzato Maurizio Gasparri – governa la Liguria e la Lombardia e che recentemente, anche a Milano con Parisi, l’alleanza elettorale comprende Forza Italia, Lega, Ncd e altre realtà. Il vero problema non è se Fi deve rompere con la Lega, visto che poi anche il partito di Alfano con la Lega è alleato. Il problema è il sostegno di Alfano a Renzi e al Pd”. Meno tranchant il commento del commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè“Se Alfano parla di coinvolgere Forza Italia in un’area moderata antitetica alla sinistra sfonda una porta aperta – ha detto – Se però quella stessa porta lui continua a chiuderla in faccia a Salvini, rischia di rimanere con le dita schiacciate perché il centrodestra non può e non vuole fare a meno della Lega. Con loro abbiamo sempre governato e bene anche perché, nei momenti che contano – ha ricordato Miccichè – hanno sempre mostrato l’intelligenza di mettere da parte l’apparente estremismo degli enunciati di bandiera e di pensare al bene del Paese”. 

Chissà se Silvio Berlusconi prenderà in considerazione l’offerta politica dell’ex pupillo? O se preferirà proseguire l’asse col Carroccio, chiudendo definitivamente le porte ad ogni ipotesi di reunion con il Nuovo Centrodestra di Alfano. Che – lo ricordiamo – sta facendo i conti con i crescenti “malumori” all’interno del suo partito dove sempre più esponenti (stando a quanto riferito dai beninformati) tradiscono insofferenza per il proseguo del sostegno al governo Renzi.

Maria Saporito