Iraq, ancora un attentato: autobomba a Khalis uccide 18 persone

Non si placa l’orrore in Iraq. E’ solamente di ieri la notizia di un attentato suicida avvenuto a Baghdad, e che ha causato 21 morti e trenta feriti, inclusi anche agenti di polizia: un uomo si è fatto esplodere nel quartiere a maggioranza sciita di Kathimiya, vicino ad un centro commerciale, facendo una strage. Questa mattina un’altra mattanza risveglia l’Iraq nell’orrore: a Khalis, città a nord-est di Baghdad e situata a circa 80 km dalla capitale un’autobomba è esplosa.

iraqL’ordigno era posizionato in un’auto all’interno di un quartiere della città, di fronte a delle abitazioni. Le persone uccise a causa della deflagrazione sono state 18, ma il bilancio potrebbe aumentare: per ora i feriti sono trenta, e alcuni di loro sono gravi come hanno riferito fonti ospedaliere. Come confermato anche dal sindaco di Khalis, Omar Khoury, “18 persone sono morte nell’attacco con autobomba compiuto stamani nei pressi di un posto di blocco delle forze di sicurezza nel centro cittadino”.

Secondo le prime informazioni a disposizione l’attentatore avrebbe fatto esplodere l’ordigno in un mini bus nei pressi di un check point. La notizia è stata diffusa dai media locali, con fonti nel consiglio comunale della città colpita, che si trova nella regione nord orientale di Diyala.Ancora nessuna rivendicazione ufficiale dell’attentato è giunta alle autorità, ma si ritiene che possa essere stato il Califfato, da sempre purtroppo molto attivo in queste zone.

Mariagrazia Roversi