Pokemon Go come arma del NWO?

pokemon-go-660x350Il successo di Pokemon Go continua incontrastato e di pari passo procedono anche le teorie complottiste che ne hanno accompagnato l’esordio. Giorni fa vi avevamo prospettato quelli che erano i dubbi della stampa internazionale legati alle autorizzazioni richieste per usufruire dell’applicazione e della curiosità legata alle motivazioni che obbligavano gli utenti a sottoscriverle. Queste perplessità sono state esposte anche agli sviluppatori di Niantic (l’azienda che lo ha prodotto) che con un breve comunicato aveva spiegato che la richiesta del contatto e-mail non pregiudicava la privacy dell’utente.

La risposta di Niantic non ha convinto i più scettici, tuttora convinti che Pokemon Go sia solo il primo passo verso un futuro in cui ogni movimento ed ogni relazione del privato saranno a disposizione del governo e delle aziende (sia pubbliche che private). Possibile che si stia arrivando ad un futuro dove la nostra libertà di movimento di pensiero e di espressione verrà gradualmente limitata e guidata verso un obbiettivo prefissato? Questa è in breve la tesi esposta dal sito di informazione ‘Freedom Fighters Times‘, un opinione condivisa da molti che ancora suona alla maggior parte di noi come una distopia malata sullo stile di 1984 di Orwell. Senza voler aderire in tutto e per tutto a questa pessimistica visione dell’utilizzo dei dati personali (e del futuro in generale), l’unica analisi che trovo condivisibile è quella riguardante la semplicità con cui facciamo questa concessione, il più delle volte senza alcun tipo di riflessione a riguardo. Se è vero che pensare che la concessione di questi dati possa portare alla formazione di un nuovo ordine mondiale tramite l’obnubilazione di ogni persona è oltremodo fantascientifico, è anche vero che le richieste per il trattamento dei dati sono sempre più frequenti ed invasive e che il diritto alla privacy va difeso. Stiamo lentamente rinunciando alla nostra privacy senza rendercene conto? Probabilmente si, ma che questo sia un piano ben strutturato per incatenare la popolazione è per lo più un canovaccio classico delle distopie fantascientifiche.