Francia, i due assalitori gridavano “Allah akbar”. Uno dei due era schedato come pericoloso

Emergono nuovi inquietanti particolari circa l’aggressione alla Chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray da parte di due uomini, armati da coltello. Nel corso dell’aggressione è morto il parroco, padre Jacques Hamel, di 86 anni, ed un’altra persona sarebbe gravemente ferita e in pericolo di vita. I due assalitori che hanno colpito la chiesa al termine della messa delle 9 gridavano “Daesh, daesh” notoriamente l’acronimo dell’Isis e di altre forme di organizzazioni terroristiche islamiche, e “Allah akbar”.

allahInoltre uno dei due indossava il tipico copricapo dei paesi islamici, la Cachia, ed aveva la barba.
La tv M6 ha inoltre lanciato un’altra news, anch’essa assi inquietante, che sostiene che uno dei due assalitori fosse schedato con la lettera “S”, che significa sostanzialmente che si trattava di un individuo noto alle autorità e che si temeva che avrebbe potuto passare all’azione: cosa che, effettivamente, ha fatto.

Un altro precedente fa prendere consistenza all’ipotesi del terrorismo islamico: il fatto che la chiesa in questione fosse già stata presa di mira da uno studente algerino 24enne, Sid Ahmed Ghani, che nel 2015 aveva inserito il luogo di culto in una lista di chiese cattoliche che voleva colpire. Il 24enne venne fermato per puro caso, solo dopo aver ucciso una maestra di fitness, Aurelie Chatelain, nell’aprile del 2015. Dopo questo barbaro attacco, che le autorità francesi hanno condannato, l’ombra del terrorismo islamico scende nuovamente sulla Francia.

Mariagrazia Roversi