Siria, autobomba dell’ISIS al confine con la Turchia: 50 morti e centinaia di feriti

Un doppio attentato nella città di Qamishli, al confine fra Siria e Turchia, ha fatto una vera e propria strage. I morti sono almeno 50, finora, ed i feriti sono 170. L’attentato è avvenuto in una città al confine con la Turchia, dove vivono in maggioranza curdi, ed in una regione dove i curdi separatisti combattono contro le forze dello Stato Islamico. L’Is, per mezzo della sua agenzia, l’Amaq, ha rivendicato con queste parole l’attacco: “Oltre 100 morti e decine di feriti è il risultato di una operazione di martirio compiuta nel mezzo di un raduno di unità curde nella città di qamishli”.

QamishliQamishli è difesa dall’esercito turco.
La prima autobomba avrebbe causato meno vittime, secondo i testimoni, mentre la seconda avrebbe fatto decine di morti, come riferiscono alcuni media locali. Le immagini distribuite nel mondo parlano di orrore e di distruzione, di macerie e di edifici fumanti.

La seconda esplosione è stata così forte che ha addirittura ferito due persone e infranto le vetrine dei negozi di Nusabyn, oltre il confine siriano. La prima bomba ad esplodere, secondo testimoni, “era su un camion-bomba nel quartiere occidentale di Qamishli” che è abitato soprattutto da arabi. E’ l’ennesimo attentato dell’Is contro le forze curde.

Mariagrazia Roversi