Terrorismo, imam espulso dall’Italia: “Minaccia concreta”. Aveva chiamato sua figlia “Jihad”

imamE’ stato imbarcato a Fiumicino – destinazione Marocco – Mohammed Madad, coordinatore degli imam in carica da dicembre scorso.

A quanto pare, Madad era un imam molto radicalizzato ed è stato ritenuto un soggetto potenzialmente pericoloso per la sicurezza dello Stato. Per questo è stato deciso di espellerlo dal nostro Paese e di rimandarlo nel suo paese d’origine, il Marocco.

Mohammed Madad è stato prelevato dalla sua abitazione di Carpineti, in Emilia, ieri sera intorno alle 22:40, insieme alla sua famiglia, ovvero sua moglie e i suoi quattro figli. Sono stati tutti imbarcati a Fiumicino su un volo diretto in Marocco.

Un provvedimento di espulsione da parte del Ministero che risulta essere piuttosto pesante: l’allontanamento solitamente è di cinque o 10 anni, per lui gli anni di divieto di reingresso in Italia sono invece 15.

Mohammed Madad, 52 anni, imam del centro di cultura e preghiera islamica Assonna di Noventa Vicentina,  in via delle Arti 12, è stato ritenuto potenzialmente pericoloso e una possibile minaccia per la sicurezza dello Stato. Secondo il Ministero, Madad avrebbe potuto agevolare organizzazioni o attività terroristiche anche internazionali: per questo è stato deciso di espellerlo dall’Italia.

Mohammed Madad si trova ora in Marocco con sua moglie e i suoi 4 figli: ad una delle sue bambine l’imam ha dato il nome di “Jihad”.