Greenpeace lancia ‘Detox my Fashion’: ecco i brand tessili attenti all’ambiente

detox greenpeaceL’inquinamento è un problema disastroso che affligge il nostro pianeta, che chiede disperatamente aiuto. GreenPeace ha lanciato la campagna Detox my Fashion allo scopo di prevenire e combattere l’inquinamento dell’acqua invitando le case di produzione del tessile ad eliminare le sostanze chimiche nocive.Solo con una progettualità a lungo termine è possibileridurre drasticamente l’utilizzo dei prodotti chimici pericolosi e, di conseguenza, gli scarichi delle sostanze tossiche. Questa rivoluzione richiede impegno e volontà di cambiamento: i brand che hanno aderito al progetto hanno cercato varie soluzioni per raggiungere questo obiettivo entro il 2020.

Il dottor Giuseppe Ungherese di GreenPeace ha spiegato: “Per decenni le industrie tessili hanno utilizzato l’ambiente e, in particolare, i corsi d’acqua di tutto il mondo come delle vere e proprie discariche a cielo aperto, pratica resa possibile da leggi e regolamentazioni insufficienti. Combattere l’inquinamento delle acque causato dall’industria tessile e dell’abbigliamento è diventata un’emergenza ambientale sempre più urgente, specialmente in Paesi come la Cina dove più dell’80 per cento delle acque di falda non è potabile”.

Quali sono quindi i brand che si sono impegnati di più per raggiungere questo scopo? Sul podio abbiamo Benetton, Zara ed H&M; Ungherese afferma: “La moda che cambia! Va preso in considerazione l’impegno di Benetton H&M e Zara per come stanno guidando l’intero settore e imponendo un nuovo standard a livello mondiale”.

Daniele Orlandi