SLA, ricerca italiana individua i geni responsabili grazie alla “Ice Bucket Challenge”

ice bucket challengeDue studi che potrebbero finalmente portare ad una cura per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Un gruppo di ricerca italiano avrebbe infatti individuato i geni alla base della tremenda malattia: il tutto grazie al “The Ice Bucket Challenge”, la sfida virale a colpi di secchiate d’acqua gelata che coinvolse tutto il mondo (gente comune, ma anche personaggi famosi) nel 2014.

“Non possiamo ancora dire che la Sla ha i minuti contati, ma di certo la ricerca italiana si sta impegnando da anni per venirne a capo, sia in senso diagnostico che terapeutico – hanno spiegato gli autori della ricerca in una nota – Al mosaico si aggiungono oggi due importanti tasselli che a buona ragione possono essere considerati storici, per vastità, importanza della ricerca e della rivista che proprio oggi ne diffonde i risultati.  Un traguardo, questo, che potrà segnare la storia recente e futura nella ricerca e nella cura della patologia“.

I due studi, condotti dall’IRCCS Istituto Auxologico Italiano – Dipartimento di Fisiopatologia e Trapianti – e dal Centro “Dino Ferrari” dell’Università degli Studi di Milano, riguardano sia la SLA familiare che quella sporadica. 

Il gene individuato come responsabile della SLA familiare è NEK1, mentre la causa della SLA sporadica sarebbe da attribuire al gene SARM1. I due studi sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ‘Nature Genetics’.