Possibili legami con il terrorismo, espulso pakistano

isisEspulso dal Paese perchè sospettato di legami con il terrorismo. Il provvedimento firmato dal Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha colpito un 26enne pakistano che lavora come commesso in un negozio.

Il giovane, stando a quanto scoperto dagli investigatori, sarebbe un ‘aspirante combattente’ e avrebbe già prestato giuramento di sottomissione al Califfato: tra i suoi obiettivi sembrava esserci una rivendita di alcolici. L’ordine di espulsione è stato eseguito dai carabinieri del Ros e di Milano a Vaprio d’Adda.

Il 26enne, sposato con una sua connazionale, era arrivato in Italia nel 2003 con la sua famiglia e aveva frequentato le scuole italiane. In questo momento è ospite del CIE in attesa di essere espulso dall’Italia.

L’indagine portata avanti dalla Procura distrettuale antiterrorismo di Milano in accordo con la Procura nazionale antimafia e antiterrorismo ha permesso di verificare un “crescente processo di radicalizzazione in chiave jihadista” del pakistano che, in più occasioni, aveva manifestato l’adesione allo Stato Islamico. Non solo: il 26enne, molto attivo sui social network, condivideva pienamente gli attentati terroristici commessi dall’ISIS negli ultimi tempi, e avrebbe manifestato il desiderio di aderire entusiasticamente alla jihad tramite un atto di martirio.

“Il pakistano – ha sottolineato il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in una nota – aveva più volte affermato la sua appartenenza ideologica a Isis, elogiando gli efferati gesti compiuti dai terroristi jihadisti, e il suo comportamento era stato ritenuto particolarmente pericoloso perché, oltre a rispondere a un profilo di radicalizzato, tratteggiava una persona molto attiva su internet, in piena linea con lo schema di violenza diffuso da Isis via web”.