Turchia, Erdogan accusa l’Europa: “L’occidente è dalla parte dei golpisti”

“La signora Mogherini non avrebbe dovuto parlare da fuori, sarebbe dovuta venire in Turchia, quando a Parigi c’è un evento del genere tutti si riversano lì, si chiedono cosa sia successo, chi sia stato. In Turchia è in corso un golpe ImageHandlercontro la democrazia, che ha fatto 238 martiri, e finora purtroppo non è venuto nessuno in visita, né dell’Unione europea né del Consiglio europeo…”.

Comincia in questo modo il discorso tenuto dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan contro l’Unione Europea e il suo capo della diplomazia, Federica Mogherini. In un attacco diretto alle istituzioni europee, il capo dello Stato turco se la prende con la blanda reazione avuta dall’Europa all’indomani del fallito colpo di Stato che ha interessato il suo Paese. Non solo un’accusa, ma una vera e propria ramanzina a quei politici, Mogherini fra gli altri, che hanno criticato il pugno di ferro di Erdogan contro i cospiratori.

“C’è stato un golpe contro la democrazia che ha fatto 238 martiri e nessuno è venuto qui. Se venisse bombardato il Parlamento italiano che cosa succederebbe?”, ha detto ancora ai microfoni di Rai News 24. “L’Occidente è da parte della democrazia o del golpe? Io penso, dopo alcune dichiarazioni, che sia dalla parte di golpe” ha aggiunto. E parlando dei Fethullah Gulen, il religioso additato da Erdogan come la mente del fallito golpe, da tempo in esilio negli Stati Uniti, ha detto: “Non è ancora definitivamente chiaro quanto sia ramificata questa struttura, che somiglia alla vostra loggia P2, un’entita criminale che si autodefinisce religiosa. Questa settimana o la prossima verrà in visita il presidente del Consiglio d’Europa, e gli spiegherò che l’organizzazione di Gulen è peggiore della mafia”.

G. C.