Afghanistan: attentato a bus di turisti. Sei feriti, nessun morto

640x360_336085Un convoglio formato da due mini bus (con sei turisti per veicolo) ed una scorta militare è stato attaccato dai miliziani questa mattina in Afghanistan, a riferirlo è stato il canale d’informazione britannico ‘BBC‘. Durante l’attacco, avvenuto nel distretto di Chesth-e-Sharif nei pressi di Herat, sono rimasti feriti sei turisti su dodici (dalle fonti locali si apprende che a bordo dei bus erano presenti otto cittadini britannici tre americani ed un tedesco) ed uno degli autisti del bus (questo di origine afghana). Per adesso l’attacco non è stato rivendicato ma il governo locale sostiene che gli autori dell’attentato farebbero parte dei Talebani.

Il governatore del paese, Farhad Khadimi, in un intervista concessa alle reti locali ha confermato la notizia: “Due mini-bus al bordo dei quali viaggiavano turisti stranieri sono stati attaccati da uomini armati questa mattina sulla strada principale del distretto”. Questo ha inoltre aggiunto che grazie al pronto intervento delle truppe, molti attentatori sono stati uccisi, i turisti feriti sono stati trasportati d’urgenza in ospedale mentre gli altri sono stati salvati da sotto le lamiere. Il governatore ha concluso l’intervista confermando il probabile coinvolgimento dei Talebani nell’attacco ai turisti.

Da diversi mesi le strade afghane sono poco sicure, sopratutto per i turisti, presi di mira dalle milizie talebane in diverse occasioni (nei primi giorni di giugno un giornalista americano ed il suo interprete sono rimasti uccisi in un attentato), e le truppe messe a disposizione agli stranieri come scorta non sono più sufficienti a garantirne l’incolumità. In considerazione dell’evolversi dello scenario politico sociale in Afghanistan, gli Stati Uniti hanno innalzato il livello d’allerta al massimo, tutti gli stranieri presenti nel paese mediorientale sono a rischio sequestro sopratutto gli operatori delle associazioni umanitarie che non possono contare su un numero di militari adeguato alla loro protezione.