Facebook: disattivato l’account di una ragazza uccisa in streaming

korrynDure polemiche nei confronti di Facebook dopo l’ennesimo occultamento video: una settimana fa circa la società americana aveva bloccato un video in cui un giovane di colore si mostrava pieno di sangue dopo essere stato colpito da un proiettile della polizia, una cosa simile si è ripetuta nel caso dello scontro a fuoco (ripreso in Live Streaming)tra la ventitreenne madre Korrin Gaynes e la polizia di Baltimora.

La donna si era asserragliata in casa insieme al figlio di cinque anni, in quella assurda situazione aveva chiesto consiglio agli amici di Facebook sul da farsi (in molti gli consigliavano di non aprire la porta alla polizia) ed aveva deciso di non obbedire all’ordine d’arresto della polizia. Il susseguirsi degli eventi ha portato ad una sparatoria (iniziata dalla donna secondo quanto affermato dal capo della polizia di Baltimora) con la conseguente morte della donna ed il ferimento del piccolo di cinque anni. Qualcosa in più si sarebbe potuto capire dalla registrazione (rimasta attiva anche durante lo scontro a fuoco), il video registrato su Facebook, però, è stato rimosso così come l’account della donna su richiesta della polizia locale.

Il dubbio che emerge da questa situazione è quello legato all’ingerenza di Facebook (così come degli altri social network) sulle operazioni di polizia, la società di Zuckeberg si è posta il ruolo di censore di contenuti decidendo arbitrariamente cosa fare vedere e cosa no, si tratta di un potere immenso dato che la maggior parte delle nuove generazioni forma il proprio pensiero tramite i contenuti condivisi su Facebook e che questo potere di censura può essere utilizzato per indirizzare l’opinione pubblica verso determinate conclusioni. All’indomani di questo fatto viene da chiedersi: per quale motivo è stato disattivato questo account? C’era qualcosa da occultare?