Il turno di notte aumenta il rischio cancro: lo studio del MIT

turnodinotteLavori di notte? Sei più soggetto ad ammalarti di tumore. Lo studio sui topi condotto dai biologi del Massachusetts Institute of Technology (Mit) e pubblicato su Cell Metabolism apre nuovi scenari nella relazione tra l’attività lavorativa e lo sviluppo di patologie come il cancro.

Secondo lo studio dell’istituto americano, infatti, spezzare il naturale ritmo di sonno-veglia distrugge i geni ‘lancetta’ dell’orologio biologico, che servono anche a controllare la crescita delle cellule affinchè non impazziscano generando tumori.

Ma cos’è che scatena questo meccanismo? Ovviamente la luce, che colpisce la retina e manda un segnale al cervello (nella regione del nucleo soprachiasmatico) dove risiedono gli ingranaggi dell’orologio biologico: è proprio da qui che partono i segnali che regolano le ‘lancette’ in ogni cellula del corpo.

”La luce è come un pulsante di reset che azzera l’orologio: quando si perde questo segnale, si perde il ritmo naturale in tutte le cellule dell’organismo – spiega il coordinatore dello studio Thales Papagiannakopoulos, che ora lavora alla New York University School of Medicine – A perdere il ritmo sono i geni ‘lancetta’, come Bmal1 e Per2. Se si distruggono questi geni in tutte le cellule del corpo, il segnale luminoso che si riceve normalmente non provoca più alcun effetto’‘.

Il tutto con conseguenze molto pesanti:  se i geni ‘lancetta’ vengono rotti (attraverso un danno diretto al Dna o per un alterato ritmo sonno-veglia), c-myc (il gene che controlla la crescita della cellula) diventa super attivo e accelera la crescita della cellula, facendola proliferare in modo incontrollato col rischio di generare un tumore aggressivo.