Chicago, agente uccide 18enne afroamericano: Authority rende pubblico il filmato

 

Un altro giovane afroamericano è stato ucciso dalla polizia al termine di un inseguimento. Si tratta del 18enne Paul O’Neal, raggiunto dai proiettili degli agenti nella città di Chicago, già teatro di episodi analoghi.

225446993-3325a81c-4cef-47f7-8ee5-f8d9e9bff557Adesso, però, dopo le proteste delle scorse settimane e la drammatica strage di Dallas, nella quale 5 agenti furono uccisi da un ex marine di colore, l’Authority indipendente che vigila sull’operato della polizia ha deciso di rendere pubbliche le immagini registrate dalla bodycam di uno degli agenti coinvolti nell’inseguimento. Tutto ciò, beninteso, è il frutto di una nuova linea di condotta degli organismi istituzionali protesa a ristabilire un rapporto “trasparente ed aperto con i cittadini dopo una lunga serie di episodi che hanno profondamente minato la fiducia nelle forze dell’ordine”.

Purtroppo, le immagini non riescono a far luce sull’unico nodo veramente importante della vicenda, e cioè quale, fra gli agenti coinvolti, sia quello che ha aperto il fuoco sul giovane. Ciò che si vede chiaramente, invece, è che gli agenti intercettano un’auto che risulta rubata. Durante l’inseguimento, i poliziotti sparano diversi colpi contro la vettura, che prosegue la sua fuga. Appena il guidatore, poi identificato come Paul O’Neil, scende dal mezzo e si da alla fuga, le forze dell’ordine lo inseguono continuando a fare fuoco, fermandosi solo all’altezza di un cancello di legno, oltre il quale si sentono altri spari. Quando l’agente che ha indosso la cam arriva nel cortile, il giovane è già riverso in terra con una profonda ferita alla schiena. Ciononostante viene immobilizzato ed ammanettato. Dallo scambio di battute fra gli agenti si intuisce che uno di loro ritenga che O’Neil non fosse solo e che avesse sparato a sua volta contro la polizia. Solo che nè addosso al ragazzo, nè nel perimetro circostante, viene ritrovata alcuna arma da fuoco.

Adesso tre degli agenti presenti quella notte sono stati sospesi dal servizio in attesa di accertare la loro posizione, mentre la famiglia O’Neil ha presentato querela contro il dipartimento.

G.C.