Rio 2016: la cerimonia d’apertura è stata all’insegna del folclore e dei disordini sociali

2016-08-05T234030Z_793929170_RIOEC851TQX52_RTRMADP_3_OLYMPICS-RIO-OPENING_MGTHUMB-INTERNARio 2016 è cominciato all’insegna della continuità simbolica, la cerimonia d’apertura ha incantato i pochi fortunati presenti mostrando il meglio che il popolo brasiliano è in grado di fare (uno spettacolo di arte danza e musica che ha riassunto brevemente la storia del Brasile dall’età coloniale fino ai giorni nostri). Il messaggio profuso dall’organizzazione è un esaltazione dell’unione, del miscuglio di razze, dell’amore per l’ambiente e dell’ambizione di un mondo all’insegna del rispetto del prossimo.

L’euforico messaggio di pace ed unione, però, si è scontrato con la dura, durissima realtà di un popolo profondamente segnato dall’ingiustizia sociale e dalla povertà, se il Maracanà al suo interno brillava con colori sgargianti e musica ad alto volume, al suo esterno era coreografato da lampi di esplosioni ed accompagnato da rumori di guerriglia urbana. Quello che in pochi hanno messo in risalto, infatti, è che durante l’apprezzatissima cerimonia d’apertura, circa 3000 militanti dei movimenti sociali e del partito dei lavoratori hanno manifestato contro il Presidente ad Interim Michel Temer (succeduto a Djlma Roussef dopo la messa in stato d’accusa dell’ex presidente) accusato di corruzione ed utilizzo eccessivo di fondi per il finanziamento delle olimpiadi.

In breve la protesta è diventata violenta, un gruppo di Black Block ha attaccato le forze di polizia, ha rubato una bandiera del Brasile e l’ha bruciata, la polizia ha risposto all’atto di sovversione con lacrimogeni e spray al pepe. Il bilancio dello scontro è di un ferito (tra i manifestanti) ed un arresto, la sensazione però è che si tratta solo dell’inizio di una manifestazione d’insofferenza che accompagnerà i giochi fino al 21 agosto.

ecco il video degli scontri pubblicato da Ansa.it