Bologna, aperta una mensa per i poveri con il ricavato della lista nozze

morgantiniRoberto Morgantini (68 anni), dipendente dell’ufficio stranieri della CGIL per quarantanni e vice presidente di Piazza Grande (associazione che si occupa del sostegno ai senza tetto), ha dedicato gran parte della sua vita ad aiutare le persone senza fissa dimora, il suo desiderio più grande era quello di creare una mensa per i poveri, un progetto di grande dimensione che per anni è rimasto solo su carta (i soggetti da coinvolgere erano tutti d’accordo ma mancavano i finanziamenti per avviare l’attività) e che finalmente è diventato realtà il mese scorso.

In questi anni Morgantini aveva cercato in tutti i modi di trovare dei finanziamenti che gli permettessero di aprire la mensa senza riuscirci, poi, quando tutto sembrava perso, ha avuto l’idea che gli ha permesso di realizzare il suo sogno: Morgantini ha chiesto in sposa la compagna di una vita, Elvira Segreto (dopo 38 anni di convivenza), ha organizzato un grosso ricevimento con centinaia di invitati ed ha aperto una lista nozze destinata a creare un fondo per l’apertura della mensa dei poveri. L’idea di solidarietà ai bisognosi ha commosso e mobilitato tutta la città di Bologna, persino alcune figure illustri come Romano Prodi e Gianni Morandi hanno risposto alla chiamata contribuendo attivamente a questa opera di generosità.

La moglie Elvira, commenta commossa i risultati della loro opera benefica: “Servivano 20 mila euro per attrezzare le cucine ma ne abbiamo raccolti addirittura 50 mila”. Ad un mese di distanza dal matrimonio, il 4 agosto, la coppia ha inaugurato le cucine popolari dando vita ad un servizio mensa attivo per adesso solo tre giorni a settimana e solo ad ora di pranzo, ma si tratta solo dell’inizio perché Morgantini ha intenzione di offrire un servizio giorno e notte compreso di domicilio: ” L’idea è di fornire cibo anche la sera e di fare servizio a domicilio per tutti quelli che non escono di casa”. Per fare questo è stato aperto un sito dove è possibile versare un contributo, anche minimo, attraverso il quale si spera di ottenere ulteriori finanziamenti che possano permettere un servizio completo per i poveri della città emiliana.