Russia e Turchia sanciscono “l’unione dei due Paesi emarginati dall’Occidente”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:56

Russia e TurchiaLa pace è fatta e adesso UE ed USA tremano: Turchia e Russia, dopo i mesi di gelo legati all’abbattimento (a novembre) di un cacciabombardiere russo da parte dell’aviazione turca, hanno deciso di mettersi alle spalle l’accaduto, sancendo di fatto – usando una definizione usata dai media turchi e russi e riportata dai giornali nostrani – “l’unione dei due Paesi emarginati dall’Occidente”.

In un incontro avvenuto a San Pietroburgo, i capi di Stato dei due paesi – Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin – hanno messo da parte i propri dissapori, dimenticando le accuse mossesi a vicenda (con la Russia che ha più volte accusato Erdogan di aiutare l’Isis): nelle prossime ore dovrebbero frattanto arrivare le cancellazioni degli embarghi economici decisi da Putin subito dopo l’incidente di novembre. Verranno inoltre riaperti i voli turistici dalla Russia alla Turchia, da sempre meta gettonata dagli ex sovietici. Per quanto riguarda i punti di conflitto ancora presenti in relazione alla politica estera (ad esempio sul ruolo dei curdi, alleati dei russi nella lotta al Califfato), le diplomazie lavorano per appianare queste divergenze.

Poche le dichiarazioni pubbliche da riportare, con Putin che ha soprattutto voluto rimarcare la propria solidarietà a Erdogan dopo il tentato golpe di luglio: “Mi dicono che sono stato tra i primi a telefonare per esprimere la mia solidarietà. Del resto è questa la nostra posizione: noi siamo sempre contro ogni tentativo di colpo di stato e sosteniamo i governi legittimi”. Una frecciata agli Stati Uniti, che osservano preoccupati questo riavvicinamento: il timore è che si possa venire a creare un asse con l’Iran che infici le politiche estere americane (che, in assoluto, vorrebbero gli Stati Uniti come unico attore).