Libia, il premier Serraj: “Italia ci aiuti ancora di più nella lotta contro ISIS”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24

serraj“La nostra Libia ha bisogno dell’aiuto internazionale nella battaglia contro l’Isis. L’Italia è tradizionalmente il nostro Paese amico, potete fare tanto“. Così il premier libico Fayez al Serraj, in una intervista al Corriere della Sera.

“Sin dall’inizio il vostro esecutivo ha sostenuto il nostro governo di unità nazionale. All’Italia chiediamo qualsiasi aiuto possa darci – ha detto Serraj – l’Italia è parte dell’alleanza internazionale guidata dagli Usa contro l’Isis e sta ai comandi dell’alleanza decidere come cooperare militarmente. Ma all’Italia noi chiediamo di trattare e curare nei suoi ospedali i nostri feriti di guerra. Vorremmo più cooperazione in questo senso. Gli aiuti medici e i visti per il trasferimento dei nostri feriti sul vostro territorio dovrebbero essere più rapidi”.

“Abbiamo anche richiesto alcuni ospedali da campo che sarebbero molto utili per trattare in tempo utile i nostri feriti gravi sulle prime linee – ha aggiunto il premier libico – Inoltre, abbiamo già ottenuto dall’Italia partite di visori notturni e giubbotti anti-proiettili che servono per salvare la vita ai nostri uomini. Ma non bastano. Necessitiamo di altri invii e altri aiuti”.

Per Serraj, la Libia dovrebbe mettere sotto controllo i propri confini meridionali, ma non avrebbe ancora le forze per riuscirci. “Sono migliaia di chilometri in pieno deserto. Non sappiamo come fare contro le organizzazioni criminali internazionali che gestiscono il traffico di esseri umani – spiega Serraj – per quanto riguarda il Mediterraneo, occorre maggior cooperazione con la marina militare italiana”.

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