L’Italia trema: diverse scosse hanno colpito gran parte del territorio. Il sisma più forte è stato rilevato a Campobasso

terremoto-molise-675Una serie di scosse hanno colpito per intero l’Italia tra l’1:30 e le 21:30 del 9 agosto, per lo più si è trattato di scosse di bassa intensità ascrivibili ai movimenti consuetudinari delle zolle tettoniche (lo sfregamento della placca europea con quella africana). La prima scossa ha avuto origine nello Stretto di Messina con magnitudo 1.7 sulla scala richter, le vibrazioni del sisma sono state avvertite parimenti nell’isola e nella costa calabrese. A questa primo sisma si sono susseguite varie scosse di intensità variabile a Cosenza, ImperiaPisa, ed Udine anche in questi casi si è trattato  di scosse lievi (nessuna di queste ha superato magnitudo 2.0 su scala richter) con epicentro in profondità che sono state percepite appena dalla popolazione.

Diverso il discorso per il sisma che alle 21 circa ha compito Campobasso, il terremoto in questo caso è stato decisamente più forte (3.7 di magnitudo sulla scala richter) ed è stato avvertito da tutta la regione causando non poco spavento. Dalle prime notizie giunte, per fortuna, non sono stati registrati danni a cose o persone, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (che ha individuato l’epicentro del sisma a 20 km di profondità sotto la superficie terrestre) ha assicurato che in questo momento non c’è traccia di ulteriore attività sismica e che la situazione si sta lentamente normalizzando.

Si è trattato dunque di una normale attività sismica con uno sfogo di energia leggermente più alto nei pressi di Campobasso, d’altronde l’Italia è un paese a forte rischio sismico ed il terrore causato dai sismi degli anni passati pende come una spada di Damocle sui cittadini di tutto lo stivale, ma la costante prevenzione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha permesso, finora, di evitare ulteriori catastrofi.