Accadde oggi: l’11 agosto del 2002 a Boscotrecase un padre chiama il figlio come il suo idolo, Varenne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30

varenne_particolareL’11 agosto del 2002 un padre appassionato di corse di cavalli decide di dedicare al figlio appena nato il nome del purosangue più vincente della storia italiana del trotto: Varenne. Una scelta legata alla passione che nasconde un augurio per il piccolo appena nato di una vita ricca di vittorie e successi professionali, una scelta però che non è stata presa di comune accordo con la madre che appena conosce il nome registrato dal marito va su tutte le furie e si reca all’anagrafe per ottenere un cambio di nome.

La richiesta legittima della donna però viene rigettata dall’anagrafe di Boscotrecase (comune in provincia di Napoli) perché  i funzionari comunali non ritengono il nome ne ingiurioso ne vergognoso. La donna è costretta allora a rivolgersi ad un giudice per chiedere la rettifica del nome in Vittorio, il nome che avrebbe sempre dovuto avere, il fatto è finito sulla cronaca locale e la donna disperata ha dichiarato ai media di trovarsi all’interno di un vero incubo, queste le parole della donna al quotidiano partenopeo ‘Roma‘: “Da quando sono stata dimessa dall’ospedale non trovo più pace. Mio figlio rischia di essere etichettato per quel nome che non gli poteva esser dato. Adesso voglio solo giustizia“.

Dopo un anno di vita, il processo non aveva dato ancora i risultati sperati dalla madre ed il piccolo campano continuava a chiamarsi Varenne Gianpaolo, poi si sono perse le tracce di questa buffa vicenda, chissà se la donna avrà poi avuto successo o il piccolo si chiamerà ancora come l’idolo del padre.

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