Undici bombe, terrore in Thailandia: feriti due italiani

thailandiabombeUna lunga serie di esplosioni, ben undici, hanno sconvolto la Thailandia tra venerdì pomeriggio e questa mattina. Il bilancio delle deflagrazioni è di 4 morti e decine di feriti, tra i quali molti stranieri compresi due cittadini italiani. Le esplosioni hanno interessato diverse località turistiche del sud del Paese.

Secondo le autorità locali, non è casuale la scelta di agire in occasione dell’anniversario del compleanno della Regina e di altre due ricorrenze: il voto favorevole al referendum per la nuova costituzione scritta dai militari responsabili dell’ultimo golpe del 2014, e la vigilia del primo anniversario dalla strage del 17 agosto 2015, attribuita agli islamici turco-uighuri nel tempio di Erawan, in pieno centro di Bangkok.

Per il premier, Chan Ocha, i responsabili sarebbero da ricercare nelle camicie rosse, che sarebbero contrarie alla nuova carta “che li mette fuori gioco per almeno 5 anni, con il senato riempito di militari aventi diritto di voto e di veto sulle nomine dei premier”. Tuttavia non si escludono altre ipotesi, come la mafia del sud e i militanti islamici: questi ultimi sono in conflitto da circa 15 anni con il governo per uno stato separato nelle zone meridionali del Paese.

La città più colpita dagli ordigni è stata Hua Hin, luogo di residenza estiva della famiglia reale.

Le due esplosioni, avvenute intorno alle 11 di sera, hanno interessato l’esterno di due bar notturni frequentati soprattutto da stranieri: il bilancio delle due deflagrazioni è stato di una donna morta e nove turisti feriti, tra cui i connazionali Lorenzo Minuti, 21 anni, già dimesso, e il cinquantenne Andrea Tazzioli, colpito alla schiena da una scheggia. Tazzioli si trova ora fuori pericolo dopo essere stato operato d’urgenza.