Napoli, ragazza di 23 anni litiga col fratello e scompare. L’appello della madre è straziante

maria rosa d'annaL’appello straziante di una madre preoccupata per una figlia che manca da casa da nove giorni ha scosso l’Italia intera: Maria Rosa D’anna è una ventitreenne napoletana di bell’aspetto che è uscita di casa il 4 agosto dopo una violenta lite con il fratello maggiore e che da quel momento non ha fatto più ritorno. La sera della lite Maria era uscita con le amiche per godersi una sera di divertimento ritirandosi in tarda notte (comportamento tipico di tutte le ragazze della sua età), come spesso accadeva in questi casi, il fratello più grande (che aveva preso il ruolo del padre scomparso quando Maria aveva solo 6 anni) trasformava l’apprensione in rabbia e reprimende che scatenavano liti furiose tra lui e la sorella che raggiunta la maggiore età  da cinque anni pretendeva maggiore indipendenza.

Una situazione reiterata che avrebbe potuto convincere la bella napoletana a cercare rifugio da qualche amico, questo è il primo pensiero della madre, ma dopo qualche giorno l’idea che potesse essere una semplice fuga per ripicca è stata sostituita dalla preoccupazione che possa essere capitato qualcosa alla figlia (unica femmina dei quattro figli della donna). Per questo motivo la madre si è rivolta ai carabinieri denunciando la scomparsa di Maria, ma gli scarsi risultati ottenuti finora hanno spinto la donna a pubblicare un annuncio sui quotidiani locali: “Abbiamo paura che le possa essere capitato qualcosa e se non fosse così. vogliamo dirle di tornare subito a casa perché ci sta facendo morire tutti, a me e ai suoi 3 fratelli“.

All’appello della disperata Enrica hanno risposto alcuni conoscenti di Maria i quali le hanno comunicato di averla vista camminare per strada tutta sola con in mano il suo smartphone un paio di giorni fa, ma da allora più nessuna notizia. L’appello della donna si conclude con un invito alla figlia a farsi viva e a chiunque avesse notizie di comunicarle a lei o ai tre fratelli di Maria, anche solo per sapere che l’assenza da casa è una scelta e non una tragica conseguenza.