Sud Pacifico, terremoto di magnitudo 6.9 a largo della Nuova Caledonia

nuova-caledonia-terremoto-640x401Un altro terremoto ha colpito la zona conosciuta con il nome di anello del fuoco, zona che va dal Sud America fino alle coste asiatiche ed australiane, in cui si verificano il 75% dei terremoti nel mondo. Il sisma questa volta ha avuto origine al largo della Nuova Caledonia (territorio d’oltremare francese) isola posta a 1500 km a largo della costa australiana. Il terremoto il cui epicentro ha avuto origine a 20 km in profondità è stato di magnitudo 6.9 (scala richter), una forza che avrebbe sconquassato la terra se l’epicentro fosse stato più vicino alla costa. Fortunatamente non sono stati riscontrati danni a persone e strutture, ma si tratta in ogni caso dell’ennesima fortissima scossa che si verifica nel giro di pochi mesi in quella zona ed alcuni studiosi sono preoccupati che questo continuo movimento tellurico possa portare ad un sisma catastrofico.

Ad inizio anno per due settimane diverse scosse ad alta intensità si sono verificate tra l’Alaska ed il Giappone (a Febbraio solo una perfetta organizzazione ha evitato delle vittime nel paese del Sol Levante), fenomeno che si è ripetuto ad aprile e che a partire dagli ultimi giorni di luglio si è ripresentato. Per il momento però, il primo allerta tsunami è stato ritirato dall’Istituto Internazionale di Geofisica e Vulcanologia, le scosse avvenute all’1:23, ora locale, non è stato abbastanza forte da causare un onda anomala in grado di colpire la costa dell’Isola, la popolazione rimane comunque in fase di pre-allerta ed è pronta ad abbandonare le proprie abitazioni qualora fosse necessario.