Texas, una madre pubblica su Facebook la foto del feto abortito

feto-prematuro_R439_thumb400x275Il tempo di assorbire un evento che pesa come un macigno sulla vita di una qualsiasi persona (maggiormente su una madre che ha perso un figlio) e poi, proprio oggi, la decisione di condividere il suo dolore per la perdita del feto, avvenuta sei mesi prima, di quello che sarebbe stato il suo terzo figlio.

Tiffany Burns, una donna di mezz’età proveniente dal Texas, otto mesi fa, senza che fosse voluto, è rimasta incinta del marito. Dopo una breve riflessione è stato chiaro ad entrambi che la cosa giusta da fare era tenere il bambino. Per undici settimane il corpicino della creatura ha vissuto dentro di lei, si è nutrito ed è cresciuto, poi, all’improvviso, il corpo della donna ha abortito spontaneamente il feto lasciandole dentro un vuoto incolmabile. La triste vicenda ha causato un forte scompenso nella donna che si era ormai abituata all’idea di diventare madre per la terza volta. La depressione per una perdita così grave ha minato la sua esistenza per sei mesi, una depressione da cui è uscita solo grazie all’aiuto del marito, dei figli e della sua fede religiosa.

Proprio la spinta della sua fede l’ha convinta a pubblicare la foto del feto abortito, un immagine dura, cruenta che dimostra come, a differenza di quello che si crede, il feto ad undici settimane è tutt’altro che un ammasso di cellule, questa la didascalia della foto mesa dalla signora Burns: “Questa è la mia mano. Che mantiene il mio dolce bambino, Ezekiel. L’ho partorito il 20 gennaio 2016. Il suo cuore si è fermato a 11 settimane 2 giorni. Aveva un cuore che batteva. Un suono così dolce. Aveva vita! Non era un blob. Non era solo un ammasso di cellule. Lui era formato. Perfetto. Guardate i dettagli. La sua dolci dita. Le dita dei piedi. Io sono fortunata ad essere sua madre. Ha vissuto per mostrare agli altri la vita! Sentitevi liberi di condividere la sua vita con gli altri. Lui è il mio piccolo dolce missionario”.

In molti, commossi da quella immagine, hanno deciso di condividere la storia di Tiffany ed Ezekiel facendo diventare la foto virale e diffondendo un messaggio di sacralità della vita che è in linea con quello di molte religioni.