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Burkini, Alfano: “In Italia c’è libertà di culto, evitiamo provocazioni”

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burkini“Siamo severi, ma non provocatori: serve buon senso”. Così il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha commentato la scelta di alcuni comuni francesi di vietare l’utilizzo del burkini, il costume da bagno che copre l’intero corpo. Un divieto caldeggiato anche dal premier transalpino, Manuel Valls, che ha apertamente parlato di burkini come “indumento incompatibile ai valori della Francia e della Repubblica”.

“L’Italia è l’Italia, da noi non c’è il dilagare del fenomeno del burkini. E la Costituzione prevede la libertà di culto“, la ‘risposta’ di Alfano alla posizione espressa dal Governo francese.

Alfano, raggiunto telefonicamente dalla radio RTL 102.5, ha ribadito la necessità di essere sempre “duri e severi”, ma non “provocatori”. “Parliamo di una vicenda che riguarda la Francia. Ho grande rispetto per il loro dolore ma fin qui siamo stati un paese sicuro per il grande lavoro di prevenzione – spiega Alfano – ma anche perché non abbiamo mai dato vita a comportamenti che hanno fatto pensare a una crisi di rigetto della cultura musulmana. Io non prego Allah ma sono stato educato con una cultura che prevede la libertà di culto”.

In Italia, in passato, qualche comune ha provato a vietare l’uso del burkini: il primo caso a Verona nel 2008, risolto senza alcun divieto. Al contrario, nel 2015, la piscina comunale di Bolzano è stata la prima ad autorizzarlo esplicitamente.