Germania, il ministro dell’Interno: “Vieteremo il burqa dove necessario”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:10

burqa“Siamo d’accordo per respingere il burqa”. Sono le parole del ministro dell’interno tedesco, Thomas De Maiziere, che chiede un divieto del burqa, il capo d’abbigliamento utilizzato dalle donne originarie dell’Asia Centrale, ed in particolare dall’Afghanistan.

“Siamo d’accordo sull’introduzione per legge del principio che si debba mostrare il volto in contesti in cui questo è necessario per la nostra società – ha detto il ministro –  al volante, nel corso di procedure amministrative, nelle scuole e nelle università, nella pubblica amministrazione e nei tribunali”.

L’opinione espressa dal ministro segue quella della cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha etichettato il burqa come “un ostacolo all’integrazione”. Tuttavia la cancelliera, in merito al divieto, ha precisato che “spetta al ministro dell’Interno trovare il modo di applicare per legge il divieto del velo integrale nelle situazioni che lo richiedono”.

La decisione del governo tedesco arriva dopo la scelta adoperata da alcuni comuni francesi, che hanno imposto il divieto del burkini, il costume da bagno per le donne islamiche (che copre l’intero corpo, ndr). Dopo Cannes, Villeneuve Loubet e Mandelieu, si sono aggiunti Saint Jean Cap Ferrat, Beaulieu sur Mer, Eze, Villefranche e Cap d’Ail, arrivando a otto solo nella Costa Azzurra.

Sul burkini si è espresso anche il premier francese Valls, che lo ha definito “incompatibile con i valori della Francia e della Repubblica“.