Gran Bretagna: dopo la Brexit nessuna depressione. Registrato un aumento delle vendite del 5,9%

brexit-930x635Le teoria catastrofiche degli economisti post Brexit hanno subito una secca smentita dall’andamento economico della Gran Bretagna in questi primi mesi da “separatisti”. Il paese britannico ha fatto registrare un aumento delle vendite al dettaglio del 1,4% nel solo mese di luglio e 5,9% su base annua. L’andamento registrato in questo primo mese d’estate (sicuramente favorito dal turismo generato dal crollo del valore della sterlina nel periodo subito successivo all’esito del referendum) ha stupito tutti e superato anche le previsioni più ottimistiche che parlavano di una crescita della vendita al dettaglio dello 0,2% mensile e del 4,4% su base annua. Anche il valore della sterlina dopo il primo comprensibile calo si è stabilizzato crescendo costantemente fino ad arrivare al suo massimo sul dollaro 1,3159 (valore stabile da oltre due settimane). Le analisi, dunque, da estremamente negative sono diventate assolutamente positive al punto che l’agenzia ‘rating Moody’s‘ sostiene che non solo la Gran Bretagna non subirà un depressione post Brexit ma che ci sarà una crescita dell’ 1,5% quest’anno e dell’1.2% il prossimo.

Quali saranno le reazioni dei paesi membri dell’Unione Europea dopo questi risultati finanziari? La disamina più interessante è quella che ha pubblicato il ‘Times‘, secondo il quotidiano britannico dopo una prima dura reazione si va ad una linea più morbida nei confronti dell’UK, la molla di questo cambio prospettico, secondo il redattore del quotidiano inglese è rappresentata dalla politica contro l’Austerity di Matteo Renzi: già da tempo la Cancelliera Merkel ha proposto una linea morbida nei confronti della Gran Bretagna, una linea che il nostro premier vorrebbe appoggiare in cambio dei fondi europei che gli permetterebbero di effettuare quei tagli fiscali e quegli aumenti retributivi che da tempo ha promesso.

Ne sapremo di più dopo l’incontro al vertice tra la Merkel, Renzi ed Hollande che si terrà a Ventotene che si terrà lunedì 22 agosto. Se l’incontro andrà secondo i piani del nostro premier l’uscita della Gran Bretagna verrà posticipata a dopo le elezioni tedesche che si terranno al termine della prossima estate, linea che permetterà al paese britannico di non subire un contraccolpo duro come preventivato.