Omicidio Maria Ungureanu, continuano le indagini, sotto torchio 5 giostrai

Nel silenzio del lavoro costante degli inquirenti, continuano le indagini sulla morte della piccola Maria Ungureanu, la bambina rumena di nove anni stuprata ed uccisa il cui corpo senza vita è stato rinvenuto il 19 giugno nella piscina di un hotel a San Salvatore Telesino, Benevento. Ora gli inquirenti lavorano febbrilmente per dare giustizia alla bambina, che – come l’autopsia ha messo in rilievo – ha subito molte violenze anche ben prima della morte.
Maria UngureanuSecondo quanto trapela dall’indagine in corso, e secondo quello che è rivelato da media del luogo, cinque giostrai sarebbero sotto torchio per la morte della bambina. Gli uomini si trovavano nella sera del delitto proprio nella zona di San Salvatore Telesino, a poca distanza dal luogo del delitto. Inoltre Maria era stata vista nella zona dove si trovavano i giostrai prima di sparire.

I sospetti sarebbero accentrati sui giostrai perché, come riferisce il papà della bambina uccisa, Marius, i giostrai avrebbero assunto in nero tre giovani rumeni che, proprio la sera del delitto, avrebbero regalato un gettone della giostra alla bambina dopo averla avvicinata. I tre ragazzi rumeni sono scomparsi dopo la morte di Maria, per questo potrebbero essere coinvolti nella sua morte. Inoltre i cinque giostrai avrebbero negato la presenza dei tre ragazzi la sera del delitto.