Tasse, è scontro nel PD: Renzi attacca la minoranza Dem

renziRenzi attacca l’ala sinistra del PD. Sul referendum? Macchè. Stavolta il premier va allo scontro con la minoranza Dem in merito alla legge di Bilancio che il Governo sta per presentare, che sta provocando forti discussioni all’interno del Partito Democratico.

Renzi e Padoan sono impegnati in una trattativa con Bruxelles per ottenere un consistente margine di flessibilità. Il motivo è presto detto: ridurre ulteriormente la tassazione per lavoratori e imprese.

Nella sua ormai classica e-news, Renzi spiega che il dibattito in corso non riesce proprio a capirlo. “Autorevoli esponenti della maggioranza (precisamente esponenti della minoranza del mio partito) intervengono per dire che bisogna smetterla di ridurre le tasse. Perché una parte dei politici italiani pensa che ridurre le tasse sia un errore – tuona il premier – Noi stiamo riducendo le tasse. Per i cittadini le stiamo riducendo troppo poco invece per (alcuni?) i politici le stiamo riducendo troppo. Non è fantastico?”. Utilizzando il classico linguaggio ‘provocatorio’, Renzi non le manda a dire all’ala sinistra del suo partito, molto agitata anche riguardo il referendum costituzionale.

Ed è proprio uno dei massimi esponenti della minoranza Dem, Roberto Speranza, a rispondere direttamente al Presidente del Consiglio, nonchè segretario PD: “Il tema del fisco è molto serio e non si può affrontare con le caricature come in queste ore fa purtroppo il segretario del Pd nei confronti della sua minoranza interna – ribadisce Speranza – Per me se togli la tassa sulla prima casa anche a un miliardario, come purtroppo abbiamo fatto, commetti un errore grave“.