Terremoto, le testimonianze dei sopravvissuti: “Voci da sotto le macerie dicono -aiutateci-“

Dal terribile terremoto che ha colpito questa notte il centro Italia arrivano le prime, drammatiche testimonianze dei sopravvissuti e dei soccorritori. Una giovane donna, che si trova nella sala d’attesa del pronto soccorso di Ascoli Piceno, ha testimoniato: “Si sentivano voci da sotto le macerie che gridavano: ‘Aiutateci, aiutateci’” ha detto la donna. Per poi aggiungere: “Mio padre e mia madre sono feriti, ma vivi”. “Ero a Pagliare e dopo la scossa mi sono precipitata a Pescara del Tronto dove vivono i miei. Alcuni amici ci hanno aiutato ad estrarli” continua a raccontare la ragazza, e gli occhi le si riempiono di lacrime a pensare ai suoi genitori, che fortunatamente sono sopravvissuti.

terremoto Amatrice

Sono morte almeno tre persone, un bambino l’ho visto passare davanti a me portato a braccia dallo zio che chiedeva disperatamente aiuto. Tantissimi i crolli”.
Ad Accumoli sotto le macerie si continua a scavare, c’è un uomo bloccato. “Muove le braccia, solo che ha le gambe bloccate. Lo stanno liberando” dice un soccorritore al giornalista di SkyTG24.

Drammatica la testimonianza di Marco, di Amatrice, che di lavoro fa l’operatore ecologico e si è salvato perché si era alzato per andare al lavoro. “Sono salvo per un miracolo e perché mi ero appena svegliato per andare a lavoro. Faccio l’operatore ecologico, mi ero appena alzato dal letto quando in un attimo è crollato tutto. Dieci secondi sono bastati per distruggere tutto”. L’uomo è stato testimone anche del terremoto del 2009 all’Aquila. “Mi ricordo la scossa dell’Aquila, durò più a lungo, qui in un attimo è successo di tutto”.