Inghilterra, le mussulmane britanniche si godono il mare in abiti tradizionali

Burkini vs bikiniLe immagini di alcune donne in burkini che si godono il sole ed il mare della Gran Bretagna acuiscono il non senso della recente decisione del governo francese di vietare il classico vestiario mussulmano per la spiaggia. La decisione di vietare il vestiario tradizionale alle donne mussulmane ha causato non pochi problemi in questi giorni nelle spiagge francesi, il culmine di questo discrimine è stato raggiunto ieri mattina quando una donna è stata condannata ed esclusa dalla spiaggia solamente perché indossava un velo per coprire la testa.

Si tratta solo dell’ultimo episodio di una lunga serie di soprusi che si sono succeduti dopo la decisione di vietare alle donne mussulmane i classici vestiti, la scorsa settimana, ad esempio, una donna sui quarantanni stava prendendo il sole sulla Promenade des Anglais (il lungo mare di Nizza che è stato teatro dell’ultimo attentato in Francia) quando, ad un certo punto, è stata costretta a rimuove il suo abito da quattro poliziotti che l’hanno accerchiata finché non l’ha rimosso; pochi giorni fa un’altra donna è stata colpita con lo spray al pepe da un poliziotto mentre camminava sul lungomare di Cannes  in compagnia dei suoi figli(la donna dopo la prima resistenza all’ufficiale è stata insultata ed umiliata dagli altri bagnanti).

burkiniRisulta evidente che l’applicazione di questa legge che da principio viola la libertà personale delle donne mussulmane, non solo sta creando forti disagi all’interno delle città francese ma continua ad acuire il razzismo nei confronti di persone la cui unica colpa è quella di avere una fede religiosa diversa. Come detto all’inizio le immagini di donne e bambini mussulmani che si godono una giornata di mare senza dare fastidio a nessuno sono la prova dell’ingiustizia di questa anacronistica legge , un provvedimento applicato come ritorsione per gli attentati subiti che colpisce chi cerca di vivere tranquillamente e che si è schierata con il popolo francese durante le avversità.