La valvola antisimica di Ighina potrebbe risolvere il problema dei terremoti?

valvola-antisismica-di-Pier-Luigi-Ighina-7I recenti terremoti tra il Lazio e le Marche hanno riportato al centro dell’interesse collettivo i metodi alternativi per evitare le stragi causate dai sismi. Tra le tante idee uscite in queste ore c’è quella legata all’utilizzo della “valvola antisismica” di Pier Luigi Ighina (inventore morto nel 2004 che collaborava con Guglielmo Marconi). In realtà, questa invenzione è rimasta nell’oblio per diversi decenni fino a quando non si è scoperto che il suo utilizzo ad Imola coincise con la salvaguardia della città stessa durante i terremoti che distrussero Modena e Faenza (Imola si trova proprio nel mezzo di queste due città) nel 1996.

Nonostante la coincidenza ancora oggi non è stato dato molto credito a questa invenzione, almeno non prima della morte dell’inventore e dell’estrazione di questa valvola dal terreno, evento che ha permesso agli scienziati di studiarne la struttura. Purtroppo a riguardo ci sono ben poche informazioni, qualunque fonte cita lo strumento e la storia delle invenzioni dimenticate di Ighina ma ben poco sul funzionamento della suddetta valvola e sul motivo che ha indotto ad ignorarla. Le uniche notizie a riguardo parlano di una fase di test della stessa a Reggio Calabria (lo Stretto di Messina è una zona a forte rischio sismico e le città limitrofe rischiano una costante distruzione).

Non esistendo studi ne prove che questa valvola possa evitare gli effetti catastrofici del terremoto è difficile capire se abbia una reale efficacia, viene da chiedersi perché se fosse realmente stata così efficace perché non è mai stata utilizzata? Perché nessuno ha avuto un idea simile a questa?