Ragusa, i genitori cambiano versione: il venditore ambulante non voleva rapire la bambina

Rapimento-bambina-600x300-2Giorno 16 agosto Lubhaya Ram, immigrato indiano di 43 anni, viene accusato di rapimento e catturato qualche ora dopo, per aver preso in braccio una bambina di 5 anni che camminava tra le bancarelle del lungomare di Scoglitti (paese marittimo in provincia di Ragusa). La scena è stata vista dai passanti e dagli abitanti del paesino, i quali, conoscendo i precedenti dell’uomo (furtarelli ed ubriachezza molesta) hanno subito pensato che la volesse rapire.

Il giorno stesso, i genitori, in ansia per l’accaduto, hanno presentato una denuncia ai carabinieri dove sostenevano che l’uomo avesse afferrato la bambina e fosse scappato per un centinaio di metri prima che il padre riuscisse a raggiungerlo ed a riprendersi la figlia. Con il passare dei giorni però le testimonianze sull’accaduto sono diventate sempre più confuse fino ad arrivare alla descrizione di uno svolgimento dei fatti totalmente differente: secondo le testimonianze raccolte nei giorni successivi , confermate da una rettifica dei genitori della bambina, infatti, Lubhaya (ubriaco al momento dell’accaduto) ha si afferrato e preso in braccio la bambina, ma, a differenza di quanto affermato dal padre il giorno stesso dell’accaduto, non si sarebbe messo a correre, bensì sarebbe rimasto fermo in uno stato confusionale.

Durante le indagini è stato emesso un ordine di espulsione (il secondo dopo quello ricevuto per la scadenza del permesso di soggiorno ed ignorato nel 2015) per l’immigrato (sette giorni d’inferno per Lubhaya che ha ricevuto diverse minacce di morte e che ha passato i giorni che lo separavano dal ritorno in patria nella caserma dei carabinieri) che scade questa sera, Lubhaya tornerà, dunque, oggi stesso in India per la mancanza di un permesso di soggiorno valido, ma quantomeno se ne andrà senza l’infamia di essere ricordato come un rapitore di bambini.