Terremoto, fermato ad Amatrice il primo sciacallo, stava forzando le case distrutte

Quando avvengono grandi disastri naturali, oltre alla sofferenza per avere perduto vite umane e per non avere più un’abitazione agibile, si aggiunge anche il triste fenomeno dello sciacallaggio. Così è avvenuto anche nel terremoto del Centro Italia. Ad Amatrice i carabinieri del comando di Rieti hanno trovato e fermato un pluri-pregiudicato proveniente da Napoli di 45 anni, le cui iniziali sono M.M., mentre si accingeva a forzare le porte di alcune case rovinate dal terremoto.

amatriceResosi conto della situazione di sciacallaggio che stava avvenendo, una delle pattuglie hanno colto l’uomo sul fatto mentre cercava di forzare con il cacciavite la porta di una casa colpita dal terremoto e l’hanno fermato. L’uomo, colto alle spalle dalla pattuglia di carabinieri, una volta capito di essere stato scoperto ha prima cercato di fuggire e nel divincolarsi ha iniziato una colluttazione ferendo anche uno dei carabinieri, che è stato giudicato guaribile con una prognosi di sei giorni.

I militari sono infine riusciti a immobilizzare e ammanettare l’uomo, che ha precedenti penali per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, porto abusivo di armi e ricettazione.
Il napoletano è stato arrestato dai carabinieri con accusa di rapina impropria e lesioni personali, e condotto nel carcere di Rieti.

Mariagrazia Roversi