Siria, 35 civili uccisi dai bombardamenti turchi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:52

siriaSarebbero almeno 35 i civili rimasti uccisi nei bombardamenti delle forze turche che hanno interessato il nord della Siria. A riferirlo è l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che sottolinea come “i caccia e l’artiglieria turchi hanno colpito il villaggio curdo di Jub al-Kousa, a circa 14 chilometri da Jarabulus, nei pressi del confine con la Turchia”.

Non solo 35 morti, ma anche una cinquantina di persone rimaste ferite nell’attacco messo a segno dalle forze turche. Ankara non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali in merito.

L’operazione portata avanti dall’esercito del presidente Erdogan avviene in seguito alla notizia del primo caduto turco. Stando a quanto affermato dalla stessa Turchia, le attuali operazioni nel nord della Siria sono dirette sia contro  i jihadisti che fanno riferimento allo Stato Islamico, sia contro le milizie curde del Partito dell’Unione democratica (Pyd): quest’ultime sono considerate la ‘cellula’ siriana dei ribelli curdi attivi in territorio turco.

L’attacco che ha portato a 35 morti e una cinquantina di feriti tra i civili avrebbe visto come obiettivo un’area situata a Sud di un ex roccaforte dell’ISIS, conquistata dalle forze turche già nel primo giorno dell’offensiva denominata “Scudo dell’Eufrate”. Nell’operazione condotta dall’esercito di Erdogan sono caduti anche molti miliziani appartenenti allo Stato Islamico.

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