Olimpiadi, il piano B del Governo: se salta Roma, si punta su Milano (ma nel 2028)

Se salta Roma, si punta su Milano. Quando? Nel 2028 o nel 2032. E’ il piano B del Governo nel caso la candidatura della Capitale per le Olimpiadi del 2024 dovesse saltare, o meglio, nel caso il Comune di Roma dicesse definitivamente “no grazie” all’eventualità di ospitare i Giochi Olimpici tra otto anni.

Ad affermarlo è stamane il quotidiano “Il Messaggero”, che specifica come un ‘niet’ da parte dell’Amministrazione Comunale capitolina sancirebbe la rinuncia definitiva alle Olimpiadi da parte di Roma.

A quel punto, in caso di rinuncia, per l’Italia non sarebbe più possibile pensare di concorrere alle Olimpiadi del 2024. Ecco perchè Palazzo Chigi sta ragionando su una soluzione alternativa che salvi capra e cavoli: la candidatura di Milano per le Olimpiadi successive o quelle del 2032. La seconda ipotesi è quella più probabile, dato che in caso di ritiro di Roma la città con più chances di vittoria per il 2024 sarebbe Parigi, e a quel punto bisognerebbe rispettare l’alternanza tra i continenti. 

Non a caso, quest’anno i Giochi Olimpici si sono disputati a Rio, in Brasile e nel 2020 si svolgeranno a Tokyo, in Giappone: il 2024 dovrebbe essere di nuovo il turno dell’Europa (dopo Londra 2012), mentre il 2028 (in caso di vittoria di Parigi) sarà ad appannaggio dell’Asia o dell’Africa.