Possiede 24 fucili giocattolo: condannato all’ergastolo

armi da fuocoPossedere o non possedere armi da fuoco? Un vero dilemma! Ogni stato ha le sue leggi, e i suoi permessi. Spesso gli stati che optano per la liberalizzazione sono quelli nei quali le fabbriche di armi hanno una grande valenza economica per il Paese. Inoltre ogni stato dà una definizione diversa ad “arma da fuoco”: così in Cina il diciottenne Liu Dawei è stato condannato all’ergastolo perché il possesso di 24 fucili giocattolo è stato considerato traffico d’ami.

Secondo la polizia infatti 20 di quei 24 fucili acquistati dal giovane erano da considerarsi veri, anche se effettivamente non sono in grado né di ferire, né di uccidere. La pena minima per il traffico d’armi è di 7 anni, ma poiché il numero dei fucili era rilevante il giudice ha optato per la pena di morte, commutata in ergastolo per la giovane età.

Di fronte alla sentenza di pena di morte Liu ha chiesto di essere fucilato con le sue armi, certo che non lo avrebbero ucciso e in caso contrario se lo sarebbe meritato, ma la richiesta non è stata accettata. La situazione ha coinvolto negativamente i media e le pressioni sono state notevoli: presto dunque vi sarà un nuovo processo.

Daniele Orlandi