Serie A: sempre più spesso gli stranieri si esprimono nella loro lingua durante le interviste, comodità o precise direttive?

Khedira intC’è una curiosa tendenza che ci ha colpito in questo inizio di stagione 2016/2017, di cosa si tratta? A seguito delle ultime partite di Inter e Juventus, come da rito, sono state effettuate le interviste ai protagonisti della partita appena conclusa, nulla di strano direte voi, eppure un anomalia l’abbiamo riscontrata: sia Khedira (autore del gol decisivo contro la Lazio) che Murillo (autore di un ottima prova contro il Palermo) hanno affrontato l’intervista in una lingua diversa dall’Italiano, possibile che dopo oltre un anno questi straordinari interpreti che calcano i nostri campi da gioco non si siano degnati di imparare un minimo del nostro idioma?

Se così fosse sarebbe piuttosto grave, per quanto riguarda il caso Khedira, la difficoltà ad imparare l’italiano per un tedesco è cosa nota (basti pensare al povero Schumacher), ma venendo da cinque anni di Real Madrid, il passaggio dal castellano all’italiano è leggermente più semplice e necessità di una minore applicazione. Per quanto riguarda Murillo la cosa risulta ancora più sorprendente, il difensore colombiano sin dai primi mesi all’Inter ha provato ad affrontare le interviste in italiano e la scelta di fare un passo indietro risulta quantomeno curiosa. Visto l’insolito trend ci siamo chiesti se non ci fosse stata una precisa direttiva da parte della Lega o da parte delle società stesse, così abbiamo voluto verificare.

Dopo aver contattato gli uffici stampa della Lega e delle società che gestiscono i due calciatori (Inter e Juventus), i nostri dubbi su una precisa direttiva da parte della Lega o da parte delle società sono stati prontamente fugati, dalle conversazioni avute con gli addetti stampa è risultato (com’è sempre stato) che, a meno di difficoltà legate ad un periodo di ambientamento (come nel caso di De Boer), le interviste con le emittenti e le testate italiane dovrebbero essere affrontate in italiano. Con ogni probabilità si è trattato solamente di una questione di comodità di espressione concessa dall’intervistatore e nient’altro, anche perché in caso contrario si tratterebbe di una grave mancanza nei confronti dei lettori e degli ascoltatori italiani.