Sfollato dal terremoto trovato morto per overdose in una camera d’albergo

1932273_jacopo_zuccari_.jpg.pagespeed.ce.xuCPeveh9vUn giovane di Teramo (29 anni) aveva avuto la fortuna di essere sfuggito al terribile terremoto che ha devastato Amatrice ed Accomuli, aveva avuto un ennesima occasione per trovare un percorso all’interno di un esistenza disturbata che lo aveva portato alla dipendenza dall’eroina, ma il suo disagio era così forte da non permettergli di apprezzare tanta grazia ed a pochi giorni dalla catastrofe è stato trovato morto in una camera d’albero in provincia di Pesaro-Urbino per overdose da eroina.

Il giovane era stato spostato a Marotta dopo il terremoto del 24 agosto, costretto ad abbandonare la comunità di recupero dove si stava disintossicando era stato indirizzato in una struttura simile nella provincia di Fano dalla quale, però, si era volontariamente allontanato, quindi l’arrivo nella cittadina dove, presa una stanza in un albergo in centro, il ragazzo ha avuto modo di rimanere da solo con il suo dramma personale. Da questo momento in poi si perdono le sue tracce, gli amici, preoccupati per il suo stato, lo chiamano incessantemente e non ricevendo risposta lo vanno a cercare nell’albergo, appena arrivati si fanno dare alla reception la chiave della camera, ma quando arrivano è troppo tardi, il loro amico è già morto.

I ragazzi chiamano subito i carabinieri ed un ambulanza, le forze dell’ordine capiscono in poco tempo che la causa della morte è stata un overdose e lasciano il corpo a disposizione dei soccorsi per il trasporto all’obitorio. La procura di Marotta ha aperto un inchiesta sulla morte del ventinovenne di Teramo, per capire se ci sono i presupposti per un accusa di negligenza ai danni della struttura di Fano che si sarebbe dovuta prendere cura del ragazzo.