FBI: “Hacker nel sistema elettorale USA”. Sospetti sulla Russia

hackerHacker nel sistema elettorale statunitense. A renderlo noto è l’FBI, che avrebbe le prove di un attacco da parte dei pirati informatici alle pagine web riguardanti le elezioni presidenziali del prossimo mese di Novembre negli stati dell’Illinois e dell’Arizona, ma non è escluso che l’attacco possa riguardare un’area molto più ampia rispetto a quella dei due stati sopra citati.

Come prevedibile, dagli Stati Uniti si punta il dito contro Mosca. La Russia, infatti, viene accusata di essersi ‘infiltrata’ nel sistema informatico del Comitato nazionale del ‘Democratic Party’ e di aver poi trasmesso informazioni riservate, tra cui quasi 20.000 email, a WikiLeaks.

Già lo scorso giugno l’FBI aveva avvisato lo stato dell’Arizona di una minaccia ‘credibile e grave’. Come ha spiegato in una comunicazione interna un alto funzionario della Giunta elettorale locale, Kyle Thomas, “si tratta di un attacco altamente avanzato proveniente da un organismo straniero”.

L’FBI non ha fatto riferimenti espliciti alla Russia e a Vladimir Putin, ma il Washington Post è certo che si tratti di hacker russi. “Il pericolo non sta nell’accesso ai database – ha detto il vicepresidente del Centro per la sicurezza internet, Brian Kalkin, intervistato dall’agenzia Efe – ma nella possibilità che i pirati informatici alterino o modifichino i dati stessi”.