ONU: “Comuni francesi ritirino provvedimento anti-burqini”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:34

burqini“Chiediamo a tutte le autorità locali che hanno adottato divieti simili di revocarli immediatamente”. Non fa giri di parole il portavoce dell’ufficio Onu per i diritti umani, Rupert Colville, in riferimento alla decisione adottata da alcuni comuni francesi riguardo il divieto nei confronti delle donne musulmane di indossare il costume da bagno integrale, meglio noto come ‘burqini’. 

La sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 26 agosto, che ha sospeso il provvedimento nel Comune di Villeneuve-Loubet, sulla Costa azzurra, viene ripresa anche dall’alto commissariato ONU per i diritti umani, che ha chiesto alle municipalità francesi che hanno adottato il provvedimento di “revocarlo immediatamente”.

Una decisione, quella del Consiglio di Stato francese, che fu salutata con soddisfazione dal segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon, che aveva fatto presente la sua piena sintonia con il Consiglio di Stato transalpino attraverso il suo portavoce Stephane Dujarric.

Ma il sindaco di uno dei comuni in questione, Villeneuve-Loubet, non ne vuole proprio sapere: Lionnel Luca ha infatti annunciato che non ritirerà il divieto anti burkini. Non solo: il primo cittadino del comune transalpino ha inoltre anticipato che al rientro in Parlamento presenterà una proposta di legge per vietare il burkini. Tutto questo mentre il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha già affermato che la Francia non legifererà sul divieto di portare il famigerato costume da bagno perchè risulterebbe “incostituzionale e inefficace”.