Mastella querela Selvaggia Lucarelli. Il perchè in un post della blogger

E’ un botta e risposta al vetriolo, quello fra la blogger Selvaggia Lucarelli e il neosindaco di Benevento, Clemente Mastella. Uno scambio di battute, ed insulti, che è finito addirittura con una querela per diffamazione da parte dell’ex parlamentare.

Tutto parte da un post nel quale, per argomentare il disagio provato durante una sua recente vacanza a Bangkok, Selvaggia Lucarelli ha tirato in ballo l’attuale primo cittadino beneventano utilizzando paragoni che non sono piaciuti al leader di Popolari per il Sud
172349975-8174d0a1-da1a-4b83-a73d-d104f35cb4fc: “Se Bangkok è la città più visitata al mondo dopo Londra e New York- ha infatti scritto la giornalista sul proprio profilo Facebook- ci sarà una ragione. Ve la dico io la ragione: è la stessa per cui Mastella è stato eletto sindaco a Benevento. Ovvero: libertà di voto e di viaggio concesse con troppa facilità”.

Immediata la reazione del politico: “Che Selvaggia Lucarelli stando al sole della Thailandia, di certo più forte e pericoloso per gli effetti che produce sulle persone, parli male di me è oltremodo accettabile. Ho letto negli anni tante valutazioni cretine, una in più o una in meno lasciano il tempo che trovano, ma è inaccettabile e insopportabile che lei offenda Benevento, la democrazia elettorale e la mia gente. Chiedo all’Ordine dei giornalisti di valutare se esistano condizioni deontologiche superate con incredibile banalità, tali da richiederne l’intervento. Nel frattempo ho dato mandato al mio avvocato di querelare la Lucarelli per tutelare non il mio nome, ma quello della mia città.”

Ed ora la polemica passa, oltre che per vie legali, anche per bocca di Fausto Pepe, ex sindaco della città campana: “A nessuno- commenta- è consentito offendere in maniera del tutto gratuita una città. Mastella ha fatto bene a dare mandato ad un legale per tutelare la dignità sua e dei beneventani.” Nessuna risposta, invece, è arrivata da Selvaggia Lucarelli la quale, dopo aver scagliato la pietra, adesso sembra attendere gli eventi in un prudente silenzio.

Giuseppe Caretta