Caos Roma, dopo Raineri e Minenna lasciano anche i vertici ATAC

rettighieribrandoleseNon si ferma l’ondata di dimissioni che sta interessando in queste ore la Capitale. Dopo quelle dell’assessore al Bilancio Marcello Minenna e del capo di gabinetto Carla Raineri, la neo sindaca Virginia Raggi deve fare i conti anche con la ‘resa’ di Marco Rettighieri, direttore generale di Atac, e Armando Brandolese, amministratore unico.

Rettighieri e Brandolese lasciano dopo le polemiche divampate negli ultimi giorni in merito alla richiesta del Comune di avere una “visione preventiva” di tutti i trasferimenti dei dirigenti interni all’azienda. Due settimane di scontro molto pesante, che ha portato Rettighieri ad accusare l’amministrazione comunale di ‘ingerenza esterna’: “La giunta del Movimento 5 Stelle vuole commissariare la municipalizzata”, ha precisato l’ex dg Atac.

Ma gli screzi tra Comune e Atac riguardano anche i fondi per la manutenzione della metro A. In una lettera indirizzata anche alla Commissione Trasporti del Senato, Rettighieri ha precisato che “i 18 milioni di euro stanziati dalla giunta il 12 agosto non sono mai arrivati sul nostro conto corrente”. Una presa di posizione, quella di Rettighieri, definita “irresponsabile” dal Campidoglio. E già si parla del possibile sostituto: tra i papabili, prende piede nelle ultime ore la candidatura di Enrico Sciarra, ex manager di Atac ora all’Agenzia per la Mobilità, ma rimane in quota anche il nome di Pietro Spirito, ex direttore della Produzione di Atac, ora impegnato nella riqualificazione di Bagnoli.