Fertility Day: la polemica divampa sui social, la Lorenzin replica

fertility dayL’istituzione del Fertility Day, evento dedicato all’informazione sui problemi dell’infertilità e sulla prevenzione delle malattie, ha portato con se l’immancabile scia di polemiche che ogni decisione del governo Renzi scatena sui social ed in parlamento. Giorno 22 settembre in diverse piazze italiane (Bologna, Catania, Roma e Padova) dei banchi informativi saranno a disposizione dei cittadini a scopo puramente informativo. La campagna sulla fertilità altro non è che un iniziativa del Ministero della Salute tesa a combattere la crescita zero che da diversi anni grava sul nostro paese (il più vecchio per età media in Europa insieme alla Francia), ma allora perché ha generato tante polemiche?

Le recriminazioni partono dal Movimento Cinque Stelle e si diffondono a macchia d’olio nel web, i pentastellati lamentano una campagna pubblicitaria retrograda (ad essere stati presi di mira sono sopratutto: le immagini esplicite e gli slogan anacronistici: “La bellezza non ha età, la fertilità sì‘, oppure ‘Datti una mossa! Non aspettare la cicogna“) che non tiene conto dei problemi sottostanti alla scarsa natalità: secondo i rappresentanti del M5S, il problema della natalità non è dovuto ad una mancanza di informazione o di volontà bensì alla mancanza di condizioni socioeconomiche adeguate alla crescita di un bambino (idea valida che meriterebbe un dibattito più approfondito, ma che in questo caso è fuori focus).

La disoccupazione è un problema pregnante dei nostri giorni e la minima polemica che ne fa accenno accende gli animi dei cittadini sempre più scoraggiati per un presente che non offre prospettive di occupazione stabile e dunque margini di progettazione. Proprio per questa ragione gli utenti web si sono scagliati contro il Ministro Lorenzin accusandola di pressapochismo e di razzismo nei confronti delle donne (già costrette alla disoccupazione ed invitate dagli slogan-almeno secondo la voluta interpretazione. a pensare esclusivamente alla famiglia).

Seppure le polemiche sull’occupazione ed il relativo nesso con la diminuzione della natalità siano argomenti validi, è anche vero che la campagna sulla fertilità è stata magistralmente strumentalizzata. L’idea di una giornata tesa all’informazione su una cosa importante come la natalità è tutt’altro che criticabile, anzi è un iniziativa lodevole che può aiutare chi ha deciso o sta pensando di aver un figlio ad avere una maggiore consapevolezza sui rischi legati a questa decisione. Proprio per questo il Ministro Lorenzin ci ha tenuto a precisare che lo spirito dell’iniziativa è stato male interpretato: “Il Fertility day e’ la Giornata Nazionale di informazione e formazione sulla fertilita’ indetta con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016, su proposta del Ministero della Salute. La Giornata costituisce una delle azioni di prevenzione dell’infertilita’ previste dal Piano Nazionale per la fertilita’, elaborato nel maggio 2015 dagli esperti del “Tavolo consultivo in materia di tutela e conoscenza della fertilita’ e prevenzione delle cause di infertilita”.

Fabio Scapellato