Terremoto, Cdm nomina Errani commissario per la ricostruzione

“La prima cosa per me è andare nel cratere, vedere e capire”. Sono state queste le prime parole di Vasco Errani dopo aver ricevuto dal Consiglio dei Ministri la nomina di commissario straordinario per la ricostruzione dei luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto, che ha devastato quella parte del centro Italia compresa tra i comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto.

“Per me quello che conta è il territorio: i sindaci, il sistema istituzionale, i volontari e i cittadini. Perciò andrò nel cuore dei territori e non sarò un commissario calato dall’alto“, ha precisato Errani nel corso della conferenza stampa post-nomina a Palazzo Chigi. L’ex Governatore dell’Emilia Romagna ha sottolineato che ‘nessuno ha la bacchetta magica’: “Nemmeno mago Zurlì può garantire la ricostruzione in pochi anni di una città terremotata – ha detto Errani – Cercherò di costruire insieme, perchè non c’è un solo modello. Sarebbe stolto pensare a un modello Emilia o Friuli, prenderemo le esperienze dei terremoti precedenti, ne vedremo limiti ed elementi positivi, e baseremo tutto sul modello territoriale”.

“Il governo ha già dato le linee guida – ha affermato il neo commissario per la ricostruzione – preservare l’identità di quei territori e ridare qualità a quel sistema. Questa è la mia missione, tenere presente che tutte le decisioni che prenderemo dovranno essere prese in piena sintonia col sistema istituzionale”.

Palazzo Chigi, in una nota, ha affermato che “Errani ha alle spalle un’esperienza maturata quale commissario delegato per l’attuazione degli interventi sui territori emiliani colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012: un compito non facile che ha assolto con sensibilità, esperienza e grande correttezza“.