Ascoli, la torre del terrore: “Qui si balla di continuo”

torremonticelliAd Ascoli Piceno è conosciuta come “la torre del terrore”. Stiamo parlando di un edificio di 15 piani che domina il quartiere Monticelli della città marchigiana, e che da tempo è stato ritenuto molto pericoloso per l’incolumità di chi lo abita.

Ad aggravare la situazione è arrivato il terremoto del 24 agosto, che ha devastato la zona del centro Italia compresa tra i comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Nella torre del terrore, raccontano i residenti, sembrava di stare “sulle montagne russe”. 

Le famiglie che abitano questo edificio sono 56: da oltre una settimana non riescono a chiudere occhio e vivono con le porte aperte “per farsi coraggio”. Il 30 settembre 2013 l’intervento dei vigili del fuoco stabiliva che il palazzo verte in uno stato di degrado ed è un reale pericolo per l’incolumità pubblica e privata. Da sgomberare immediatamente, insomma. E invece, le 56 famiglie sono ancora lì, nella torre del terrore, costruita negli anni ’70 (e gestita dall’Erap, l’Ente regionale degli alloggi popolari) in pieno sviluppo urbanistico del quartiere Monticelli. Tutto questo nonostante il 26 gennaio di quest’anno il consiglio comunale ha finalmente votato una delibera di “sostegno alle famiglie evacuate di largo Fiordalisi 1”.

I trasferimenti sarebbero in corso, ma molti alloggi non sono ancora pronti. Pertanto, a molte delle 56 famiglie dell’edificio pericolante tocca ancora aspettare, e sperare che non si verifichi una nuova forte scossa. Ma il sindaco Celani assicura: “Passeranno al massimo altri dieci giorni. Poi dovremmo procedere all’evacuazione forzata, eventualmente anche contro la volontà degli abitanti”. Ma gli abitanti, nella torre del terrore, non hanno alcuna intenzione di rimanerci: solo che ovviamente non è semplice mettere un’intera vita dentro dei pacchi. “Ma in fondo c’è chi sta peggio di noi”, sussurra una signora.