Misterioso segnale alieno captato dai russi: adesso Mosca minimizza

Era stata una notizia che aveva messo in allerta tutta la comunità scientifica internazionale, quella del segnale ratan-600-10[2]anomalo captato dal radiotelescopio russo Ratan-660. Una notizia che aveva galvanizzato gli ufologi, i raeliani e i sostenitori della presenza di razze aliene nell’universo. Il segnale pareva provenire da una stella distante dalla Terra 95 anni luce e, il fatto che si trattasse di un’onda radio di grande intensità aveva sollevato gli interrogativi più bizzarri sulla sua reale origine.

Adesso, dopo giorni di clamore mediatico e di accesissimi dibattiti, i ricercatori dell’osservatorio di Zelenchuskaya, nel nord del Caucaso, che avevano captato il segnale, hanno fatto dietrofront e cercato di stemperare i malumori nei loro confronti. “Abbiamo ricevuto un segnale insolito- ha dichiarato Yulia Sotnikova- ma la sua analisi ha dimostrato che molto probabilmente si tratta di un’interferenza terrestre”. Non ci si spiega, a questo punto, per quale motivo i russi abbiano impiegato più di un anno per rendere nota la notizia (il segnale è stato infatti captato a maggio del 2015), quando un condiviso protocollo all’interno della comunità scientifica internazionale imporrebbe la divulgazione delle informazioni: “”In casi del genere” spiegano i ricercatori americani “si comunica immediatamente la presenza di un segnale anomalo in modo che tutti gli strumenti disponibili possano essere puntati in quella zona di cielo. Invece lo abbiamo saputo più di un anno dopo”.

“Intanto- fanno eco i ricercatori russi del programma Seti che hanno registrato l’onda- è  troppo presto per giungere a conclusioni scientifiche affidabili. Possiamo solo dire che non abbiamo ancora trovato il segnale che stavamo cercando”. Con buona pace di tutti coloro che speravano di riuscire a mettersi in contatto con gli extraterrestri.

G.C.