“Emailgate”, FBI diffonde documenti su Hillary Clinton. Molti “non ricordo”.

hillaryclinton58 pagine, in molte parti censurate, dove emergerebbe l’uso di server di email privati da parte di Hillary Clinton quando era segretario di Stato. Il rapporto, diffuso dall’FBI, comprenderebbe anche una sintesi dell’interrogatorio alla candidata democratica alla Presidenza degli Stati Uniti d’America.

Un interrogatorio che sarebbe zeppo di “non ricordo” da parte della Clinton: ben 39 le amnesie di Hillary, stando a quanto riportato nel rapporto dell’FBI. A riferirlo è il noto quotidiano statunitense “Washington Post”.

In particolare, come riportato da Rainews, la Clinton ha ammesso di “non rammentare tutti i briefing ricevuti sulla gestione delle informazioni classificate e tutti gli scambi specifici di email ritenute classificate, confidando nelle competenze e nella capacita’ di giudizio del suo staff al dipartimento di Stato”.

Nel suo interrogatorio Hillary ha sostenuto di non aver avuto alcun ruolo nel selezionare le email private e quelle di lavoro, quest’ultime da consegnare al Federal Bureau of investigation. La Clinton ha spiegato di aver solo dato istruzioni al suo team legale di individuare tutte le mail legate o probabilmente legate al suo lavoro.

Quanto scoperto non cozzerebbe, anzi sarebbe lineare con quanto dichiarato pubblicamente dalla Clinton, a partire dal fatto di aver usato un server privato per comodità e senza intenzione di dribblare le leggi. Ma dallo staff di Trump è già partito l’attacco nei confronti della candidata democratica: “I nuovi documenti dell’Fbi sull’uso di server di email privati da parte di Hillary rafforzano la sua tremendamente cattiva capacità di giudizio e la sua disonestà“.