La Turchia mette al bando Dario Fo: “Per me è un onore”

dariofoErdogan ‘banna’ Dario Fo. Il premier turco, famoso per il suo atteggiamento non propriamente democratico, ha deciso di mettere al bando tutte le opere dello scrittore, attore e regista italiano nel territorio turco.

Dario Fo è in buona compagnia: il divieto, imposto dal Turkish State Theatres (l’ente di controllo delle rappresentazioni teatrali), è stato esteso anche ad altri grandi nomi della letteratura, come Bertold Brecht e Anton Chechov. Una misura, da parte del governo turco, che rientra nelle operazioni di ‘epurazione’ successive al tentato golpe dello scorso 15 luglio. Il premier Erdogan, dopo essersi concentrato sul settore degli apparati pubblici, rivolge ora il suo dito accusatorio nei confronti del mondo della cultura. In tal senso rientrano i ‘ban’ nei confronti di Brecht, Chechov e il ‘nostrano’ Dario Fo. Che la prende con filosofia.

“Non capita tutti i giorni di essere accostati ai grandissimi della letteratura e del teatro – ha detto Fo una volta ricevuta la notizia della messa al bando – Mi sembra, però, che si siano dimenticati di qualcuno altrettanto importante: nell’elenco dei reietti mancano gli antichi greci e qualcuno della Commedia dell’Arte”.

“Dietro la messa all’indice delle nostre opere – continua il celebre drammaturgo che ha compiuto 90 anni lo scorso 24 marzo – c’è la volontà di cancellare la cultura democratica occidentale“.