Roma, ancora guai per la Raggi: indagata l’assessore Muraro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:49

paolamuraroPiove sul bagnato per la neo sindaca di Roma, Virginia Raggi. Dopo il ‘terremoto’ politico di giovedì scorso, con le dimissioni dell’assessore al Bilancio Marcello Minenna e del capo di gabinetto Carla Raineri (oltre ai vertici Atac, ndr), la giunta pentastellata deve fare i conti con un’altra mazzata: l’assessore all’Ambiente Paola Muraro è infatti finita nel registro degli indagati.

La Muraro dovrà fornire chiarimenti in merito alla sua attività nel periodo in cui rivestiva la carica di consulente di Ama, l’azienda romana che gestisce i rifiuti.

L’assessore all’Ambiente è accusata di concorso in abuso d’ufficio e violazione della normativa in materia di reati ambientali. Motivo? Parametri fuori norma dei rifiuti in uscita dagli impianti Tmb (Trattamento meccanico biologico) di Ama a Rocca Cencia e Salaria: non a caso risulterebbero indagati anche i responsabili di entrambi gli stabilimenti.

Un’indagine che coinvolgerebbe anche Manlio Cerroni, già coinvolto in un altro procedimento per associazione a delinquere e reati ambientali.

L’avvocato difensore della Muraro, Salvatore Sciullo, si è limitato a dire di non aver ancora ricevuto ‘alcuna comunicazione’ dalla procura della Repubblica di Roma.

Ancora una grana, dunque, per Virginia Raggi, alle prese anche con le polemiche interne al Movimento 5 Stelle: una parte dei pentastellati, infatti, vorrebbe addirittura ‘togliere il simbolo’ alla sindaca di Roma e alla sua giunta. La linea dei vertici M5S è chiara: far assumere alla Raggi ogni responsabilità sulle scelte intraprese, senza nessun tipo di pressione interna.